L'obesità ha proporzioni epidemiche, anche in Svizzera
Immagini articolo
Pericolosa epidemia
dei chili di troppo
CRISTINA GAVIRAGHI


Non ci sono di mezzo virus o batteri, ma il dilagare dei chili di troppo ha assunto ormai proporzioni epidemiche. Una crescita dai numeri impressionanti, fino ad arrivare a circa 1,9 miliardi di adulti in sovrappeso nel mondo e a oltre 640 milioni di veri e propri obesi, il 13 per cento della popolazione globale. Cifre più che raddoppiate dal 1980 a oggi.
Una fotografia impietosa scattata, neanche un anno fa su The Lancet, da ricercatori dell’Imperial College di Londra e dell’Organizzazione mondiale (Oms) della sanità da cui si evince come il diffondersi dei chili eccessivi sia ormai trasversale e universale.
Se un tempo il sovrappeso era per lo più un affare per Paesi benestanti, ora il fenomeno riguarda anche quelli in via di sviluppo con un reddito medio-basso. Qui, in mezzo a vaste sacche di malnutrizione, crescono a vista d’occhio sovrappeso e obesità. Asia e Africa registrano i più alti tassi di incremento di queste condizioni e il numero di chi ha più chili del dovuto ormai supera, nel mondo, quello di chi è sottopeso.
Guadagnare peso, in un mondo malnutrito, da dopo la rivoluzione industriale, è stato considerato segno di progresso e benessere, ma oggi l’obesità è più che altro sintomo di cattiva alimentazione, eccessiva pigrizia e ignoranza. Il cibo spazzatura, troppo lavorato, carico di grassi, sale e zuccheri, è facilmente disponibile e ha un costo più basso dei più salutari alimenti freschi come frutta e verdura. Ci si muove poi sempre di meno, anche per i piccoli spostamenti quotidiani e, specialmente tra le fasce sociali meno abbienti, manca la consapevolezza dei benefici di corretti stili di vita e dei pericoli legati al sovrappeso.
Pericoli che portano a patologie croniche come diabete di tipo 2 e a disturbi cardiovascolari come ipertensione, ictus, infarto. Senza contare che i chili di troppo pesano sulle articolazioni, sulla funzionalità renale e respiratoria e sulla qualità del sonno. Anche l’insorgenza di alcuni tumori è stata correlata all’obesità.
La questione, poi, tocca anche i più piccoli, con circa 40 milioni di bambini sotto i cinque anni stimati nel mondo oltre la soglia del normopeso. Giovani che, secondo l’Oms, nel 60 per cento dei casi saranno adulti in lotta con la bilancia con tutti i risvolti negativi del caso.
E la Svizzera sembra seguire il trend globale: un numero di individui in sovrappeso che supera ormai il 40 per cento e quello degli obesi il 10. Un raddoppio negli ultimi 20 anni, con una spesa legata alle malattie connesse all’eccesso ponderale intorno agli otto miliardi di franchi all’anno, triplicata dal 2002 al 2012. Magra consolazione il fatto che i dati ticinesi siano di poco sotto la media nazionale.
Una tendenza da correggere. L’Oms avverte: serve un intervento politico che non guardi più all’obesità come a una condizione individuale, ma che prenda atto che questa è fortemente condizionata dall’ambiente socioeconomico. Servono politiche che favoriscano un più facile accesso a un’alimentazione sana e ambienti urbani che promuovano l’esercizio fisico, oltre a un nuovo approccio educativo che stimoli l’adesione ai salutari stili di vita.
14.05.2017


Articoli Correlati
IL DOSSIER

Economia
in ostaggio
di "Prima i nostri"
GRANDANGOLO

Inopportunità politiche
della Citta dei mestieri
L'INCHIESTA

Spie nei bancomat
truffano i turisti
L'IMMAGINE

Una settimana
un'immagine
LE PAROLE

di Franco Zantonelli

Continua la lotta
per liberare i nani
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Le guerre danneggiano
la nostra economia
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Mosaici di guerra
dalla postazione Judy
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Lampi di guerra
e fulmini su Trump
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
La razza è un concetto
inventato della politica
Mariarosa Mancuso
Mariarosa Mancuso
Orchi e melodrammi
non scaldano Cennes
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
L'amore d'antan
nel "Regality show"
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Resta solamente
una sottile speranza
LE INTERVISTE

I protagonisti
della cronaca

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia
Ultim'ora
15.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, primo trimestre 2018
15.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, maggio 2018
08.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, primo trimestre 2018
06.06.2018
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 18 giugno 2018.
06.06.2018
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel primo trimestre 2018
01.06.2018
In occasione della "Settimana europea per lo sviluppo sostenibile", in programma dal 30 maggio al 5 giugno 2018, il Dipartimento del territorio (DT) ha aggiornato le pagine del proprio sito tematico, mettendo in evidenza attività e progetti promossi in collaborazione con i numerosi partner [www.ti.ch/sviluppo-sostenibile]
30.05.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, aprile e primo trimestre 2018
29.05.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, aprile e primo trimestre 2018
28.05.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, aprile e primo trimestre 2018
25.05.2018
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, aprile e primo trimestre 2018

Sfoglia qui il Caffè

E-PAPER aggiornato
dalla domenica pomeriggio


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Atene:
manifestazione
contro l'intesa
sulla Macedonia

Valencia
pronta
a ricevere
l'Aquarius