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L'Oms invita le città a introdurre misure contro il rumore
L'eccessivo fracasso
ferisce mente e corpo
PATRIZIA GUENZI


Di rumore si muore. Inutile far finta di niente. Anche le autorità di molti Paesi da tempo si sono mosse, introducendo correttivi e misure. L’Organizzazione mondiale della sanità lo considera una delle principali cause di malattie e decessi in Europa. In sostanza, l’inquinamento acustico vale ogni anno nel nostro continente oltre 40 miliardi di franchi in termini di costi sociali, per il 90% generati dal traffico veicolare. In Svizzera si calcola che il 25% della popolazione è esposto a situazioni che non rispettano i limiti stabiliti dall’ordinanza federale. Senza dire di molti altri danni economici connessi, che vanno dalla riduzione del valore degli immobili nelle aree molto rumorose fino alla perdita di produttività. Un conto salatissimo.
Tornando alla salute, tra gli effetti negativi si citano quelli a livello cardiovascolare e sul diabete. Il rumore, sottolineano medici e esperti, è fonte di stress e il nostro corpo reagisce rilasciando ormoni che influiscono sia sul sistema nervoso che su quello ormonale. E così, si modifica la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca e altri parametri della circolazione, con effetti negativi sulla salute, anche quella cognitiva. Tra i vari consigli, sul sito rumore.ch, si suggerisce ad esempio una guida con un numero di giri basso e l’utilizzo di pneumatici silenziosi. Questi ultimi sarebbero responsabili della fonte maggiore di rumore dai 50 km/h in su.
08.09.2019


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