Con le imposte per Fido 50 milioni incassati in Svizzera
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Il business dei Comuni
con la tassa sui cani
MAURO SPIGNESI


Il record, la tassa più cara in assoluto la deve pagare chi ha un secondo cane a Basilea, visto che deve sborsare 320 franchi all’anno. Duecento, invece, se ne ha soltanto uno, così come succede a Herisau nell’Appenzello Esterno, a Svitto, San Gallo, Sciaffusa e Uster. Chi vive in queste città versa praticamente il triplo di un bellinzonese, dove per essere in regola annualmente si devono versare 70 franchi. "In dieci anni - è spiegato in una analisi realizzata da Comparis - gli introiti della tassa sui cani sono aumentati di oltre la metà, per un totale di più di 50 milioni di franchi". Dieci anni prima la cifra era di 33,2 milioni di franchi. Si tratta perciò, fa notare Comparis, di un aumento di quasi il 50%. Nello stesso arco di tempo la popolazione canina è cresciuta solo del 12%, arrivando così a un totale di 551mila unità.
In Ticino, dove la tassazione nel 2014 dal Cantone (che prelevava un milione 300mila franchi) è passata ai Comuni, che tuttavia riservano una quota a Bellinzona, ci sono (dati dell’Ufficio del veterinario cantonale) 30.792 cani. Per cui facendo una media di 60 franchi a esemplare si arriva oggi a un gettito indicativo di poco più di un milione e 800 mila franchi. Una cifra in crescita visto che sempre più ticinesi hanno un cane in casa: nove anni fa la quota si fermava a 25.677.
L’analisi di Comparis, che ha messo a confronto diverse città, mostra differenze enormi. "Evidentemente alcuni comuni cercano di controllare la popolazione canina con una tassazione progressiva sui cani. Spesso applicano una tariffa doppia sul secondo - osserva Leo Hug, esperto di finanze presso Comparis -. La situazione è particolarmente infelice a Basilea: per il secondo cane, il Comune chiede 320 franchi. L’unico capoluogo che ha introdotto un ulteriore balzello per il terzo cane è Ginevra, dove il primo costa 107 franchi all’anno, il secondo 147 e il terzo 207 (più 5 franchi ciascuno per spese varie)".
Negli ultimi anni, il fisco ha decisamente stretto la morsa sui proprietari. "Il carico aggiuntivo imposto da comuni e cantoni ai possessori di cani negli ultimi dieci anni è esagerato", afferma l’esperto di Comparis. "Il canton Basilea Città è all’ultimo posto per quanto riguarda la concentrazione di cani, con un animale ogni 38,4 persone, e ha una tassa sui cani relativamente alta. Anche il canton Zurigo impone tasse elevate per i possessori di cani e presenta una densità canina relativamente bassa di uno ogni 25,3 abitanti".
In Ticino le città più care, se si fa riferimento alle ordinanze pubblicate nei siti ufficiali del Comuni, sono quelle di Locarno e Paradiso dove si pagano 100 franchi all’anno, e a seguire Mendrisio, Chiasso, Sorengo, Gordola, Ascona, Lugano, con 75 franchi. Una via intermedia, con 65 franchi si paga ad Arosio. Airolo è uno dei Comuni meno cari, visto che si scende sino a 50 franchi. Gran parte di questi soldi dovrebbero essere utilizzati dalle amministrazioni per coprire i costi dei servizi, come lo smaltimento dei rifiuti e i sacchetti che vengono messi a disposizione per gli escrementi e i dog-park. Una parte inoltre va alle associazioni di protezione animali che svolgono servizi con picchetti anche 7 giorni su 7.
m.sp.
08.12.2019


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