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La potenza del carburante non sempre fa la differenza
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Il pieno a 95 ottani
simile a quello a 98
CLEMENTE MAZZETTA


In Ticino il pieno si fa con la benzina a 95 ottani. "Quella a 98 ottani rappresenta indicativamente solo il 5% della vendita complessiva. Un trend che vale per il Ticino, come per il resto della Svizzera e del mondo. Tanto che molti distributori non erogano neppure la benzina 98", spiega Marco Sofi, direttore di Ecsa energy Group, che sottolinea la qualità di quella a 95 ottani: "Essendo la quota 95 il livello minimo previsto, succede anche che ci siano partite di benzina a 96-97 ottani vendute come 95". Quindi con una resa migliore.
Il prezzo della benzina a 95 ottani è 1,40 franchi, contro 1,50 di quella a 98 allo stesso prezzo per il diesel (dati Avenergy). "Certamente quella a 98 è più performante - osserva un esperto del settore come Renato Gazzola, già portavoce del Tcs per il Ticino - ma con i limiti attuali di velocità sulle nostre strade, tutto sommato non fa questa gran differenza". Gioca un ruolo ovviamente il prezzo, i 10 centesimi in più fra la benzina a 95 e quella a 98 ottani, che  fanno la differenza, non essendo le strade ticinesi un circuito di formula uno.
Ma cosa sono questi ottani, e perché in linea di massima più sono meglio è? L’ottano è una molecola composta da idrogeno e carbonio, con alta resistenza alla detonazione. La sua funzione è quella di regolare la combustione, evitando che si generino scoppi incontrollati. Che il motore a scoppio... scoppi. Quanto maggiore è il numero di ottani della benzina, più lentamente si avvia l’accensione. Sopra il valore di 95 ottani si hanno detonazioni regolari, mentre sotto i 90 c’è il rischio di ottenere scoppi anticipati (il motore batte in testa, si dice) e quindi possibili danni al motore. In passato, negli Stati Uniti, i distributori fornivano ai loro clienti fino a otto tipi di benzina diversa a seconda del tipo di motore delle automobili che non erano standardizzati come quelli attuali. Ognuno otteneva le migliori prestazioni in base al numero di ottani differente che c’era nella benzina. Ancora adesso c’è la benzina a 90, 92, 95, 98, 100 ottani reclamizzati con un power, premium, tech; etichette che suggeriscono una migliore performance.
Le auto però in genere funzionano benissimo a 95 ottani; se ci dovesse essere qualche problema nella combustione, ci pensano le centraline dei veicoli che sono in grado di ottimizzarla, regolarla.
Il prezzo della benzina del resto  è andato diminuendo, scendendo da 1,60 del settembre 2019 a 1,38 a maggio per via del lockdown, per poi risalire a 1,40 a luglio di quest’anno. Ma non ha subito tagli drastici, nonostante il crollo del prezzo del petrolio. Non solo perché i distributori rivendono carburanti acquistati mesi prima a valori più alti, ma anche perché il costo della materia prima è solo una parte minima del prezzo della benzina. Il costo finale è infatti determinato per oltre la metà da una serie di tasse - la maggior parte fisse, per circa 73 centesimi al litro (per il diesel a 75,87) che fruttano introiti annuali di 5-6 miliardi di franchi all’anno. Si tratta di un peso destinato ad aumentare con l’applicazione della nuova legge sul CO2, per circa 10-12 centesimi al litro. Un altro aspetto del costo infine è invece dovuto a raffinazione, trasporto e distribuzione. La materia prima, il petrolio, incide solo per il 15-20% del prezzo finale alla pompa.
c.m.
12.09.2020


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